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Il Comitato Paralimpico Internazionale e l’Organizzazione Mondiale della Sanità firmano un memorandum of understanding per promuovere diversità ed equità nella salute e nello sport

26 Luglio 2021
OMS CIP

TECNOLOGIE ASSISTIVE E ACCESSO A CURE ADEGUATE: QUESTA LA FORMULA INGEGNATA DA ORGANIZZAZIONE MONDIALE DELLA SANITÀ E COMITATO PARALIMPICO INTERNAZIONALE PER PROMUOVERE L’ACCESSO ALLE ATTIVITÀ SPORTIVE PER PERSONE IN CONDIZIONE DI DISABILITÀ

Traduzione e rielaborazione di Redazione

Fonte: World Health Organization

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMG) e il Comitato Paralimpico Internazionale (CPI) hanno firmato, il 22 luglio, un accordo di cooperazione per incoraggiare la promozione delle diversità e dell’equità attraverso la salute e lo sport, che deve essere per tutti, ovunque.

I due partner collaboreranno per migliorare l’accesso e la qualità delle riabilitazioni e delle tecnologie assistive. Questa collaborazione prende forma in un piano più amplio di promozione di una copertura sanitaria globale che mitighi le disuguaglianze esistenti rispetto all’accesso a questi servizi, che possono realmente cambiare la vita delle persone e che costituiscono un pre-requisito alla creazione di pari opportunità di partecipazione alle attività sportive per persone in condizione di disabilità.

«Sport e salute sono alleati naturali: si rinforzano a vicenda e creano mutui benefici» ha affermato Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore Generale dell’OMS. «Le Paralimpiadi costituiscono un’importante ispirazione rispetto a ciò che le persone in condizione di disabilità riescono a conseguire. Speriamo che questa partnership permetta di ampliare le piattaforme a disposizione delle persone in condizione di disabilità affinché possano partecipare alle attività sportive. Questa partnership dimostra, altresì, perché una copertura sanitaria universale sia così fondamentale: è necessaria affinché le persone possano accedere alle cure e alle tecnologie necessarie per prosperare ed esprimere il massimo del proprio potenziale».

Andrew Parsons, Presidente del CIP, ha invece detto che: «Questa nuova partnership creerà enormi benefici per la società perché lo sport è uno strumento importantissimo affinché le persone conducano una vita sana e attiva. La collaborazione tra OMS e CIP va oltre alla mera promozione di uno stile di vita attivo e sano e si focalizza sul ruolo delle tecnologie assistive per la creazione di un mondo inclusivo per l’oltre un miliardo di persone in condizione di disabilità».

Il Memorandum of Understanding è stato firmato a Tokyo a un mese dall’inizio dei giochi Paralimpici, che si terranno dal 24 agosto al 5 settempre.

La disabilità è una problematica sanitaria globale particolarmente accentuata nei Paesi a basso reddito, ove l’accesso a cure adeguate e a tecnologie assistive è fortemente limitato. L’OMS stima che circa il 15% della popolazione mondiale viva in condizione di disabilità – un numero destinato ad incrementare con l’innalzamento dell’età media e con l’aumento di problemi di salute cronici. Solo il 50% delle persone in condizione di disabilità può permettersi cure adeguate, compresa la riabilitazione. Solo 1 su 10 ha accesso a tecnologie assistive.