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La fiducia nelle non profit e nella filantropia sta calando?

22 Luglio 2021
Filantropia Terzo Settore

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UN REPORT DI INDIPENDENT SECTOR INDAGA IL RAPPORTO TRA IL PUBBLICO E IL TERZO SETTORE NEGLI STATI UNITI

 

Traduzione e rielaborazione di Redazione

Fonte: Philanthropy News Digest by Candid

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Mentre la fiducia del pubblico nell’abilità delle non profit di “rafforzare la società” è cresciuta, seppur lievemente, nel 2021, la speranza che queste realtà facciano anche “la cosa giusta” è diminuita. Questo è quanto si evidenzia da uno studio condotto da  Independent Sector sul terzo settore negli Stati Uniti.

La ricerca, basata su due questionari condotti online, in partnership con Edelman Data & Intelligence, a cui hanno partecipato in 5000 americani, il primo, e in 3000 americani, il secondo, ha evidenziato che circa l’84% degli intervistati crede che gli Enti del Terzo Settore possano “rafforzare la società” ma solo il 57% di questi ritiene, altresì, che le non profit possano fare “la cosa giusta”. Per quanto riguarda la filantropia, il 65% dei rispondenti si sono rivelati fiduciosi del fatto che la filantropia può contribuire a “rafforzare la società”. La fiducia nell’ente, appunto, contribuisce, secondo il 63% del campione, a decidere come e chi finanziare o supportare attraverso attività di volontariato. L’83% degli intervistati afferma che le non profit devono guadagnarsi la fiducia del pubblico prima di ricevere supporto.

Secondo la ricerca, i rispondenti che donano o che fanno volontariato, o coloro che esercitano regolarmente il proprio diritto di voto (che negli Stati Uniti richiede obbligatoriamente, e per ogni elezione, una registrazione in appositi uffici ndr) sono coloro che più ripongono fiducia nel Terzo Settore. Ancora, coloro che vivono in aree urbane o periferiche, coloro che hanno dimestichezza con le questioni concernenti le non profit e la filantropia, coloro che sono schierati con il Partito Democratico e coloro che sono nati tra il 1901 e il 1927 sono più propensi ad avere fiducia nel terzo settore. Al contrario, la Generazione Z si fida molto meno, rispetto all’anno precedente, degli enti del terzo settore (dal 64% al 46%). Dello stesso avviso, anche coloro che percepiscono un reddito inferiore a $35.000 annui. Un ulteriore fattore critico è la presenza, in loco, in un ente non profit: la territorialità contribuisce ad aumentare la fiducia nel dato ente.

«Comprendere queste rilevazioni è fondamentale perché la fiducia negli enti è fondamentale affinché questi riescano a creare comunità più eque, giuste e in salute. Sappiamo che quanto più il settore interagisce con le comunità locali, tanto più la gente tende a fidarsi di esso – afferma il Presidente e CEO di Indipendent Sector, Daniel J. Cardinali – Dobbiamo usare questi dati per riemergere dalla crisi scaturita da COVID-19 ed essere, anzi, più forti per riuscire ad affrontare gli attuali problemi di ingiustizia etnica, di sostenibilità ambientale, di difficoltà economica ed altri. Tutte le comunità devono poter prosperare negli Stati Uniti d’America».