Progetti

RunChallenge – Running

RunChallenge

Organizzazione: PlayMore! Società Sportiva Dilettantistica

Anno: 2020

RUNNING INCLUSIVO PER PERSONE CON E SENZA DISABILITÀ

L’obiettivo di questo progetto è di generare benessere e inclusione sociale attraverso lo sport, creando una cultura della disabilità più aperta e consapevole che contrasti le differenze e i pregiudizi che ancora oggi sono presenti nella nostra società. Per far questo, PlayMore! intende consolidare ed espandere in altre città di Italia il modello, avviato a Milano, dei punti RunChallenge, che prevedono la pratica di attività sportiva guidata da personale professionale e compartecipata da persone con e senza disabilità, attraverso il format del “franchising sociale”. Si tratta quindi di un investimento sulla capacity building di una rete di ONP partner che possa portare avanti, in maniera coordinata ma autonoma, il progetto a livello locale.

“Il Running è una disciplina popolare e accessibile, che può essere praticata a gruppi misti per età, genere e abilità. Aiuta ad entrare in contatto con l’altro in modo graduale non richiedendo un contatto fisico o uno scambio diretto di sguardi. Grazie a queste caratteristiche, la persona disabile può stabilire un progressivo rapporto di fiducia con il volontario. Il volontario può entrare a contatto con la disabilità poco alla volta. Questo rende il running lo sport ideale per promuovere l’inclusione” afferma Enrico Petracco, responsabile operativo del progetto.

IL PROGETTO

Area di intervento e outcome attesi. Accesso all’offerta sportiva inclusiva (rif. Theory of Change).

Obiettivo. L’obiettivo del progetto consiste nel:

  • Garantire al maggior numero possibile di persone con disabilità l’accesso a una pratica sportiva regolare e inclusiva, praticata a gruppi misti per età, genere e abilità.
  • Migliorare il benessere psicofisico e la socialità dei partecipanti.
  • Replicare, con la collaborazione di altre ONP, l’esperienza di successo sperimentata a Milano, città
    dove RunChallenge è nato nel 2016 dimostrando efficacia e potenziale di crescita.

Ambito territoriale. Nazionale, in particolare nelle città di Milano, Verona, Cagliari, Bologna e Roma.

Protocollo (azioni-output). 

  1. Allargamento del network di progetto composto da ONP per la gestione di punti RunChallenge distribuiti sul territorio nazionale. Il network si amplierà con nuove ONP e aziende a Verona e Cagliari e in due nuove città: Bologna e Roma.
  2. Aumento degli allenamenti settimanali nei punti RunChallenge di running inclusivo, partecipati da atleti con disabilità, sportivi volontari, dipendenti di aziende e condotti da istruttori sportivi ed educatori.
  3. Partecipazione alle Maratone di Milano, Bologna e Roma e alle “mezze” di Verona e Cagliari come occasioni di fundraising e boost motivazionale per tutti i runner.
  4. Trasferte di formazione per accrescere le competenze manageriali delle ONP del network, renderle autonome nella gestione dei punti RunChallenge, e aumentare la loro capacity in termini di gestione di un progetto sportivo, coinvolgimento di volontari e fundraising
  5. Incontri di formazione e sensibilizzazione presso le aziende partner del progetto.

Ente attuatore. PlayMore! Società Sportiva Dilettantistica

Contributo Fondazione Mazzola

  • Elargizione liberale di 16.000 euro

PERCHÈ ABBIAMO SCELTO DI SOSTENERE IL PROGETTO

Al di là dei requisiti di ammissibilità formale, Fondazione Mazzola ha deciso di sostenere il progetto di PlayMore! alla luce di fattori come:

  • Lucidità nell’analisi del bisogno, conoscenza del contesto e utilizzo di dati puntuali e rilevanti
  • Coerenza progettuale, chiarezza di output e outcome, uso di indicatori “SMART” per i diversi target
  • Focus sulla capacity building delle ONP partner
  • Risvolto lavorativo dato dall’impiego di persone con disabilità come coach motivazionali presso le aziende prospect
  • Chiara analisi dei rischi potenziali e delle contromosse adottabili, ad esempio in caso di calo della raccolta fondi (strategia di diversificazione)
  • Puntuale sistema di monitoraggio per gli outcome di progetto, arricchito anche grazie alla collaborazione con il Department of Electronics, information and Bioengineering (DEIB) del Politecnico di Milano e lo studio ortopedico Orthesys. Un campione di 10/15 atleti con disabilità verrà monitorato grazie a strumenti portatili basati su sensori inerziali (i cosiddetti IMUs – Inertia Measuring Units). L’obiettivo è orientare il lavoro degli istruttori, mettendoli nelle condizioni di elaborare allenamenti specifici, adatti alla motricità delle persone con disabilità coinvolte, per prevenire traumi o sovraccarichi.
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