Risorse e NewsNewsSport Inclusivo

Wing Lam: rinascere con lo sport. La mia esperienza

12 Maggio 2021
Wing Lam Tin-Wing

WING LAM TIN-WING, ATLETA DI HONG KONG, RACCONTA LA SUA ESPERIENZA DI RINASCITA ATTRAVERSO LO SPORT

Di Patrick Blennerhassett

Traduzione e rielaborazione di Redazione

 

Fonte: South China Morning Post

Leggi l’articolo originale

 

Wing Lam Tin-wing si ricorda che era seduto al tavolo per cenare quando si è reso conto di dover cominciare a fare i conti con la sua nuova vita. Nel 1996, a 18 anni, Lam stava pedalando sulla sua bicicletta quando è stato investito da un pirata della strada. Il suo collo si è fratturato e ha passato i successivi quattro anni della sua vita in ospedale, di cui il primo focalizzato solamente nel riabilitare la sua capacità di usare le braccia. Quando è ritornato a casa, si è reso conto che il suo viaggio era tutt’altro che finito.

«La prima cosa che ricordo è che il tavolo mi sembrava molto più alto ora rispetto a prima dell’incidente» afferma Lam, che ora è costretto su una sedia a rotelle. «Prima mi arriva all’altezza della vita, ora è mi sta sopra le spalle».

Sabato 8 maggio, Lam ha completato la Wings for Life World Run 2021 Hong Kong App Run at Happy Valley. La corsa è un evento globale della Wings for Life Spinal Cord Injury Research Foundation. In quell’occasione, ha dettagliato tutti gli alti e I bassi che ha dovuto affrontare nel corso degli anni dal tragico incidente.

Lasciare l’ospedale dopo quattro anni, ha affermato Lam, 43 anni, è stato come lasciare il paradiso per entrare all’inferno, ma non si è scoraggiato. Prima dell’incidente, pedalava su mountain bike e BMX. Ma dopo una così lunga riabilitazione, sapeva che le cose sarebbero state differenti e che si sarebbe dovuto adattare a una nuova realtà.

«Dopo quattro anni in ospedale, il mondo era cambiato così tanto. Quando sono tornato a casa, sapevo che essendo prima dell’incidente una persona estroversa, avrei potuto usare questa elemento della mia personalità per aiutarmi, e che avrei potuto usare anche lo sport per tentare di superare gli ostacoli che mi si erano posti di fronte»; ma la discriminazione e la tolleranza rendono difficile la vita ad Hong Kong per una persona in condizione di disabilità.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità stima che più di mezzo milione di persone, ogni anno, subisca lesioni al midollo spinale – di cui la maggior parte causate da incidenti perlopiù prevenibili, ad esempio dovuti ad incidenti stradali, a cadute o a violenza. L’OMS ha altresì evidenziato che i danni al midollo spinale sono associati a un minor tasso di scolarizzazione e di partecipazione alla vita economica del Paese, e che gli uomini sono due volte più a rischio di subire questo danno rispetto alle donne.

Lam ci racconta che il primo sport che ha provato a seguito dell’incidente è stato il nuoto, e che stare in acqua è stata per lui un’occasione per rimettere a fuoco la sua riabilitazione e per andare avanti nella vita. La sensazione di essere in acqua, dice, era, a quel punto, completamente differente rispetto a prima.

«Era come essere nello spazio, la sensazione era differente. Prima potevo nuotare, ma a quel punto era come se dovessi reimparare da capo».

Dunque, ben presto si avvia ad altri sport acquatici, tipo il canottaggio e l’immersione. Poco dopo, Lam stava già provando tantissimi altri tipi di sport: tennis, tiro con l’arco, boxing, volo con il parapendio – quest’ultimo, afferma Lam, è stato un ulteriore punto cruciale della sua ripresa. In alto, sospeso nell’aria, una ulteriore nuova sensazione sopraggiunge: «Mi sentivo libero, era liberante. Potevo lasciare la mia sedia a rotelle giù per un po’ e essere libero con le mie sole gambe».

Lam, che lavora anche nel settore finanziario, ha altresì gareggiato per il team di canotaggio al coperto della città di Hong Kong e come atleta singolo. Ha realizzato che mantenere il suo corpo forte e sano era un elemento cruciale della nuova vita. Anche avere una vita sociale attiva, afferma, è cruciale.

Lam gareggia regolarmente. È il suo modo per rimanere motivato. Nel 2013, a bordo di una Hand Bike, ha percorso il passo di Wuling, a Taiwan – un percorso che prevede un dislivello di 3.275 metri, percorso in due giorni. Ha altresì percorso gli 800km di costa dell’isola di Formosa in 13 giorni – percorso che vorrebbe ripercorrere non appena le restrizioni anti-covid lo permetteranno.

Lam, con la sua storia, vuole ispirare gli altri ed aiutare le altre persone che, come lui, si sono trovate in condizione di disabilità a sentirsi maggiormente integrati nella società.