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Volvera Rugby: quando l’inclusione diventa gioco di squadra

Foto di gruppo dei giocatori del Volvera Rugby di spalle.

Un incontro che parla la stessa lingua

Volvera Rugby è una realtà che ci ha colpiti per la sua schiettezza: niente proclami, niente eroi, solo persone che credono davvero nel valore educativo dello sport. Quando abbiamo incontrato la loro proposta, ci è sembrato subito chiaro che parlavamo la stessa lingua. Lavorare sull’inclusione non vuol dire creare percorsi speciali, ma aprire porte e cancelli perché tutti, con le proprie capacità e fragilità, possano trovare uno spazio autentico di partecipazione. È uno spirito che sentiamo profondamente nostro.


Perché la Fondazione Mazzola sostiene Volvera Rugby

La decisione della Fondazione Mazzola di sostenere Volvera Rugby nasce da qui. Il club sta portando avanti due progetti che uniscono coraggio, visione e tanta concretezza. “Rompiamo i serragli – Apriamo i cancelli” punta a includere bambini con profili di autismo o difficoltà di relazione medio-basse, chiedendo però un salto di qualità prima di tutto al contesto: imparare a rapportarsi con chi vive sfide diverse, senza creare ambienti isolati o protetti. L’immagine del serraglio è chiara e potente; la sfida è superarlo tutti insieme.


Mixed Ability Rugby: una squadra fatta di differenze

Il secondo progetto, il Mixed Ability Rugby, è un laboratorio di convivenza sportiva che funziona perché è semplice: ragazzi con disabilità giocano fianco a fianco con ex giocatori e genitori senza disabilità. Non c’è nulla di artificiale, nessuna etichetta: c’è una squadra. Il campo diventa un luogo dove si impara a fidarsi, ad affidarsi e, soprattutto, a riconoscere il contributo unico di ciascuno. Questo mix di abilità crea un rugby che va oltre il risultato e rimette al centro la relazione.


Come verrà utilizzato il contributo

Il contributo di 7.000 euro che destineremo al Volvera Rugby servirà proprio a rinforzare questa visione. Una parte coprirà materiali multisport, ma il cuore dell’investimento andrà al potenziamento dell’area tecnico-educativa. Perché per fare vera inclusione non basta saper gestire un allenamento: servono competenze che avvicinino il rugby all’educazione, capaci di leggere i bisogni dei ragazzi, coinvolgere le famiglie e creare un ambiente di crescita condivisa. È un lavoro prezioso, spesso invisibile, ma essenziale.


“Non salviamo il mondo, giochiamo a rugby”: il valore di una frase sincera

Ci ha colpito molto una frase di Mariano Sirigu, Presidente del Volvera Rugby, raccolta nella loro richiesta: “Noi non operiamo a cuore aperto e non salviamo i destini del mondo: giochiamo solo a rugby. Ma crediamo che sentirsi ingaggiati nel processo formativo, insieme alla scuola e alle realtà del territorio, sia fondamentale”. È esattamente questo il punto. Lo sport non deve fare miracoli; deve fare bene ciò che sa fare: creare legami, aprire possibilità, far sentire tutti parte di qualcosa.

Ed è per questo che siamo felici di camminare accanto a loro.

 


QUANDO

dicembre 2025 - giugno 2026


DOVE

Volvera (TO)


I NUMERI

Contributo Fondazione Mazzola: 7.000 €

Beneficiari: circa 200 ragazzi e adulti iscritti al Volvera Rugby


LINK:





 

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